Dopo la notizia che la polizia ha aperto un fascicolo per il caso dell’iPhone 4G – perso, trovato un un pub e venduto a Gizmodo per 5.000 dollari – ecco un nuovo particolare che arricchisce la vicenda: alcuni ufficiali di polizia sarebbero entrato, nella notte di venerdì scorso, all’interno dell’abitazione dell’editore di Gizmodo, Jeson Chen. Avrebbero sequestrato quattro computer, due server ed altri oggetti tecnologico.
Armati di regolare mandato di un giudice californiano, gli ufficiali hanno portato via all’editore possibili prove del reato. Al centro del contendere, infatti, c’è la modalità del ritrovamento di iPhone e la possibilità di aver sdoganato segreti industriali. Reati che possono sfociare nel codice penale, soprattutto il secondo, in base alla loro gravità.
Le modalità d’intervento e perquisizione non sono state molto gentile: Chen era fuori per cena e gli agenti hanno sfondato al porta. In seguito, hanno sequestrato un totale di 24 articoli ai fini delle indagini. Chen ha immediatamente telefonato a Gaby Darbyshire, Chief Operating Officer di Gawker Media, società editrice di Gizmodo. Quest’ultimo si precipitato immediatamente a casa di Chen, contestando alla polizia la validità del mandato.
Ma agenti ed ufficiali hanno continuato l’opera, recuperando materiale utili per le indagini. Gawker Media, qualche ora più tardi, ha presentato le sue obiezioni al distretto di polizia, chiedendo l’immediata restituzione del materiale sottratto.
Link: macrumors.com

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[...] This post was mentioned on Twitter by iphone-up. iphone-up said: Caso iPhone 4G perso: perquisizioni e sequestri in casa dell’editore di Gizmodo http://ff.im/-jsiS8 [...]
[...] A poche ore dalla notizia della perquisizione e del sequestro di materiale a casa di Jeson Che di Gi…, arriva lo stop alle indagini. Gli avvocati di Gawker Media, società editrice di Gizmodo, hanno chiesto la protezione del loro assistito in base alle leggi della California a tutela dei giornalisti. [...]
[...] Video di bigdeddy87. Sul portale, però, non l’abbiamo ancora trovata, né fra le app dell‘iTunes store. Anche loro l’avranno dimenticata sul tavolino di un bar? [...]